Arpino (FR) – Lavaggio strade? Cittadini beffati!

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La beffa si consuma da anni: i cittadini pagano il servizio che il Comune tuttavia effettua raramente, forse mai. E’ scritto tutto sul prospetto della Tari: costi stabiliti dall’amministrazione comunale ‘voce per voce’. Oltre un milione di euro l’anno. Si tratta di ‘spazzamento e lavaggio strade’. Importo di oltre 140mila euro, in aumento quest’anno rispetto all’ultimo. Dello spazzamento ci occuperemo fra poco. Per ora concentriamo la nostra attenzione su un episodio avvenuto l’altra mattina. Erano da poco trascorse le sei e un cittadino, caricatosi sulle spalle una ventina di metri di tubo di plastica, ha raggiunto un vicolo del centro storico eletto a loro dimora da una colonia di piccioni dove da anni si è formato uno spesso strato di guano. L’uomo ha allacciato il tubo ad un rubinetto di casa ed a sue spese, rischiando pure la sanzione per lo ‘spreco’ di acqua, ha lavato la strada pubblica sostituendosi al Comune che quel servizio si fa pagare a caro prezzo. Un’ora di lavoro a spazzare via escrementi ed il vicolo è tornato in condizioni igieniche accettabili. Vanno così le cose ad Arpino. Da diversi anni ormai è tutto un “fai da te”. Come lo spazzamento di strade e stradine, piazze, scalinate, vicoli e vicoletti. Fatti due conti il servizio dovrebbe essere assicurato dal Comune, meglio se utilizzando operai propri, tutti i giorni. Ed invece capita di rado assistere a qualche ramazzata. Il più delle volte ci pensano i socialmente utili. Ma questi li paga l’Inps e non il Comune che sulla Tari carica le spese del personale, anche quello amministrativo che stampa gli F24 che poi arrivano nelle case. A questo si aggiunge che dal 2013 gli arpinati realizzano mediamente il 60 per cento di differenziata senza che abbiano mai avuto il piacere di vedersi ridotta la tassa. E che dire poi del totale fallimento di quell’iniziativa presentata in pompa magna in Palazzo Boncompagni da sindaco e addirittura dal Prefetto dell’epoca per illustrare un progetto naufragato pochi mesi dopo proprio sulla pulizia delle strade affidata anche ai rifugiati presenti in paese. Vanno così le cose ad Arpino dove non è raro notare cittadini e commercianti imbracciare scope e rastrelli per pulirsi il suolo pubblico davanti case e negozi. Sempre quando non devono scacciare qualche topo che prova ad intrufolarsi nelle loro attività in un paese in cui i termini come ‘decoro’ , ‘derattizzazione’ e ‘disinfestazione’ sono stati cancellati dal vocabolario. Ed infine UN PICCOLO SUGGERIMENTO ALLA MINORANZA: se non c’è fate ‘istituire’ un registro dove annotare tutti i giorni chi, dove e la natura degli interventi del personale comunale. Hai visto mai…
Luca Reale

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