Arpino (FR) – La battaglia a colpi di like… richiesti!

Arpino veduta

Infastidito da richieste di ‘mi piace’ e di condivisione, qualcuno comincia a parlare di telefonate ad hoc e mostra pure messaggi che partono dal vertice, oppure di fianco al vertice, o poco sotto, quindi da discepoli, sottopancia, parenti e amici. E così via.
Messaggi con i quali si cerca di reagire alla scottatura rimediata su una questione che recentemente ha scatenato un aspro dibattito. Questione sulla quale, è bene precisarlo, qualcuno ha fatto il furbo tacendo quando sapeva, e poi di fronte al dilagare del dissenso e della polemica, ha cercato di rimettere le cose a posto. Fin qui niente di strano. Gli errori si commettono ed è diritto di tutti riparare ad essi.
Tuttavia capita che la riparazione avvenga con metodi per così dire ‘singolari’ che tendono a diventare ‘plurali’, un po’ come avviene con le catene di Sant’Antonio, un po’ come la forma della piramide. Ed è proprio alla base, alle ramificazioni più lontane che si fa largo il chiacchiericcio di chi clicca ma non vorrebbe farlo, di chi non clicca proprio stufo di chinarsi al ‘pensiero unico’ quando magari non è d’accordo. E così, fatti due conti, cioè una banale moltiplicazione, lo sforzo non è che abbia prodotto ‘grossi’ risultati confermando la sensazione che la curva sia nella fase discendente perchè se per ottenere consenso, chissà quanto genuino e convinto, occorrono questi metodi, evidentemente la terra comincia a tremare sotto i piedi. Ma non si deve sapere, bisogna alterare la realtà, dire che va tutto bene. Insomma, la solita questione di facciata dietro alla quale c’è poco o nulla. Solo chiacchiere, tante chiacchiere.
Capita questo ad Arpino, dove si tenta di imporre il ‘pensiero unico’, dove trionfano ipocrisia, ambiguità, doppiezza.
Ps. La condivisione è libera
Lu

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