Arpino (FR) – Il prelievo ‘forzoso’ sulla Tari

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Anche negli ultimi mesi la raccolta differenziata avviata poco più di sette anni fa ha raggiunto ed a volte superato quota 60%. Dati che nessuno in Comune si sogna di divulgare, nonostante appartengano ai cittadini, cioè a quelli che tutti i giorni contribuiscono alla riduzione delle spese sostenute dalle casse comunali per raccolta e smaltimento a Colfelice. Numeri che l’amministrazione Rea tiene segreti, e si intuisce il perchè, tanto è vero che sul portale del Comune, al relativo settore (Arpino si differenzia) i dati non ci sono. Mah, anche questi saranno secretati per …scelta politica. Le cose che riguardano direttamente i cittadini e soprattutto le loro tasche non si devono sapere. Va ricordato allora che sulla Tari si possono caricare anche le voci del personale che si dedica ai servizi della Tari. Fatti due conti, quattro o cinque operai ogni giorno dal lunedì al venerdì dovrebbero spazzare le strade, le piazze, vicoli e scalinate del paese per assorbire i 147mila euro della voce ‘spazzamento e lavaggio strade’ (pulizie occasionali di altri non fanno testo). Ma non lo fanno. Del personale comunale infatti si fa un uso molto ‘soggettivo’. Il risultato è che il paese è sporco, indecoroso. Ci sono cumuli di monnezza che resistono da settimane, cestini stracolmi svuotati quando capita, e la gente è stufa di svolgere un servizio che paga profumatamente. Ci sono poi altre spese come quelle di ufficio (l’aggiornamento degli F24 soprattutto), poi altre spese imprecisate. Alla fine circa il 40% per cento della Tari finisce nelle casse comunali in cambio di poco o nulla. Fra un po’ verrà stilato il nuovo piano economico finanziario della tassa sui rifiuti e già si sussurra di aumenti.

A tutto questo si aggiunge che l’appalto è scaduto da un bel pezzo, che si procede a rinnovi e proroghe e quindi una nuova e più efficace gestione continua a slittare. Una volta per l’interminabile isola ecologica (i depositi di monnezza si chiamano così) in realizzazione all’eliminato parcheggio tra Ponte e Colle, una volta per le compostiere. Intanto il tempo scorre e il paese è sempre più sporco.
Ecco, di queste cose il sindaco Rea non parla mai.

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