Arpino (FR) – Il M5S presenta una diffida ad adempiere all’assessore Biancale

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In piena campagna elettorale l’attuale ass. “Cicirinella teneva teneva (un sacco di chiacchiera probabilmente)” Valentina Polsinelli lanciava urbi et orbi la notizia di un ricevuto finanziamento destinato a riqualificare la località Sant’Altissimo. Le sue testuali parole furono: 《Il progetto prevede il ripristino e la riqualificazione di Via Sant’Altissimo, in località Carnello (Euro 298.954,44); (…omissis…) la riqualificazione del fiume Fibreno e del canale artificiale in via Sant’Altissimo (Euro 498.000,00) per un importo totale di € 1.264.652,05 di finanziamento richiesto alla Regione Lazio》. NB: il totale del finanziamento richiesto comprendeva anche altri progetti che volontariamente sono stati omessi dallo scrivente per successivi articoli.
《Questi interventi – continuava l’ass. Polsinelli – testimoniano ancora una volta tutta l’attenzione e la sensibilità da parte dell’Amministrazione Rea per la valorizzazione delle zone cosiddette periferiche. La realizzazione di questo progetto potrà stimolare lo sviluppo locale attraverso la realizzazione, il miglioramento e l’ampliamento di infrastrutture su piccola scala come il ripristino dei tratti viari in via S. Altissimo. Inoltre, con il documento approvato, la Giunta intende valorizzare il patrimonio locale di zone di particolare pregio naturalistico, come il Fiume Fibreno (…omissis…). La volontà dell’Amministrazione dunque, è chiara, “come lo è stata da sempre”. Nonostante le esigue risorse a disposizione, l’impegno continua ad essere massimo per dare risposte anche attraverso progetti lungimiranti che guardano allo sviluppo di tutto il territorio》. Alla faccia del bicarbonato di sodio direbbe Totò ma si sa che in campagna elettorale più le spari grosse e più ti credono ma probabilmente a “Cicirinella teneva teneva (un sacco di chiacchiera probabilmente)” l’amministrazione Rea non ha insegnato che quando si fanno certe dichiarazioni poi dalle parole bisogna passare ai fatti. Ed è proprio la mancanza di fatti che riporta i residenti di via Sant’Altissimo, una località di Arpino al confine con il comune di Sora, alla triste realtà. Una situazione che porta le persone a dire di essere stufi e pentiti di aver creduto alle parole di chi in quella zona ci è cresciuta e di non essere stati ascoltati. La protesta nasce dalle molteplici segnalazioni fatte aĺl’attuale amministrazione comunale circa la situazione di degrado e la mancanza di sicurezza in svariate zone della località soprattutto nei luoghi indicati dall’assessore stesso. Per la precisione ci sarebbe da aggiustare un parapetto posizionato su un ponte, luci di lampioni da sostituire, il canale artificiale da ripulire ma soprattutto attuare una vera e propria forma di sicurezza dell’incolumita’ pubblica. Nella via principale, via Sant’Altissimo, le macchine sfrecciano ad alta velocità mettendo a rischio i pedoni soprattutto se questo avviene di notte dove la visibilità è ridotta. Molte volte è stata fatta richiesta di installazione di dossi artificiali e segnaletiche stradali orizzontali e verticali nonché bande sonore che abbiano come effetto il far rallentare le auto che transitano su quella via. Riferiscono poi di aver chiesto più volte, sempre parlando di sicurezza, una protezione migliore del guardrail attualmente posto in essere proprio ai margini del canale artificiale a ridosso dell’Istituto “Suore Operaie di Gesù – Casa San Giuseppe” al fine di tutelare l’incolumità dei bambini che, per una semplice curiosità tipica dei bambini, nel vedere l’acqua potrebbero sporgersi e cadere nel suddetto canale. Ma tutto questo non è mai avvenuto e probabilmente non avverrà mai in mano all’amministrazione Rea nonostante vadano professando a mezzo stampa “attenzione e sensibilità”. Ma per gli attivisti del m5s “AttiviAmo Arpino” la parola impossibile non esiste. Dopo aver ascoltato le sacrosante preoccupazioni dei residenti e accolto l’invito a dare loro un aiuto hanno deciso di formulare e presentare una diffida ad adempiere indirizzata all’assessore Biancale affinché si attivi ed attui quei lavori che “Cicirinella teneva teneva (un sacco di chiacchiera probabilmente)”
aveva promesso costruendo castelli in aria in piena campagna elettorale. Nella diffida protocollata è scritto quanto segue: “Egregio Assessore, con la presente desideriamo sottoporre alla Sua cortese attenzione la situazione di costante pericolo in cui versano gli abitanti di Arpino in riferimento alla via Sant’Altissimo in prossimità dell’Istituto “Suore Operaie di Gesù – Casa San Giuseppe”. La suddetta strada, soprattutto nei periodi di maggiore frequentazione (periodo scolastico dal mese di Settembre al mese di Giugno) è fonte di rischio per tutti coloro che si accingono ad attraversarla al fine di raggiungere l’Istituto menzionato frequentato quotidianamente da bambini in tenera età e rispettivi genitori, oltre che (nell’intero periodo annuale) per i cittadini ivi residenti, a causa dell’alta velocità delle numerose macchine che vi transitano. Tanto premesso al fine di tutelare la pubblica incolumità in considerazione del rischio d’investimento cui, costantemente, sono esposti gli utenti dell’Istituto ed i residenti a causa dell’incuria della P.A., allo scopo di evitare scongiurati incidenti, SI CHIEDE agli Enti competenti preposti • L’adozione di ogni mezzo necessario ad attenuare la velocità tenuta dai conducenti che percorrono detta strada mediante la posa di dossi rallentatraffico e della relativa segnaletica di presegnalazione, oltre che della velocità verticale ed orizzontale ad oggi ivi inesistente, ovvero l’installazione di dissuasori di velocità provvisti di strisce di attraversamento pedonale in prossimità dall’area urbana di cui trattasi, come ordinariamente installati in tutti i comuni limitrofi. • Inoltre, ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 241/90 e s.m.i. , di essere informati sullo status del procedimento avviato tramite la presente, ovvero che vengano esposte le ragioni del mancato rimedio con l’avvertimento che, in difetto, sarà presentato esposto alla competente Autorità Giudiziaria a norma dell’art. 328 c.p. , così come modificato dalla legge 16 aprile 1990 n°86. In ultimo, gli esponenti chiedono altresì di conoscere le generalità complete del Funzionario Responsabile del procedimento incaricato. La presente richiesta è motivata da ragioni di Giustizia e dovrà essere evasa non oltre gg.30 dal suo ricevimento, ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 241/90 e s.m.i. ”
Luca Reale

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