Arpino (FR) – Cultura e Turismo, la ricetta di Rachele Martino

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Raccoglie consensi, anche autorevoli, la proposta su cultura e turismo lanciata dal consigliere comunale di minoranza Rachele Martino che, evidentemente, non ha bisogno di deleghe per occuparsi di due settori vitali per il paese. Ecco le idee della Martino:

“L’estate è quasi finita e quest’anno sono andati per la maggiore l’undertourism e il ‘turismo di prossimità’. Guai a non ripensare in questo momento al nostro modo di fare turismo e di promuovere il territorio, commetteremo un errore imperdonabile!!!
L’utilizzo edonistico e materiale del patrimonio culturale, limitandolo a soli scopi turistici, non credo funzioni più. I luoghi della cultura, come ho avuto modo di spiegarlo in altre occasioni, sono in primis infrastrutture culturali di prossimità che favoriscono la crescita del tessuto sociale e l’identità di un territorio. A considerare i luoghi della cultura solo attrazioni turistiche e non, come dovrebbe essere, parte attiva del tessuto cittadino e sociale, si corre il rischio di creare dei ‘non luoghi’ sicuramente bellissimi, ma diretti solo alla gestione momentanea di flussi turistici, invece occorre pensare ad una accessibilità più duratura nel tempo e sostenibile. I dati ci dicono che il Pil nazionale è sostenuto per circa il 13% del turismo e di questo l’80% è turismo culturale.
Va da sé che una città ambiziosa debba investire sulle filiere che, tutt’altro che secondarie, sorreggono questa macrostruttura. A beneficiarne sarà la qualità della vita e la crescita dell’intera comunità. Si deve investire in cultura, non sfruttare culturalmente un territorio! Illudersi di tornare ad una situazione pre-covid oltre ad essere illusorio, significherebbe aver perso tempo, non avere una visione del futuro: occorre invece lavorare per una sostenibilità ed una vivibilità più stabili della comunità”.

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