Anagni (FR) – Folla pigiata in Piazza Cavour per i fuochi d’artificio di San Magno. Scoppia la polemica

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I fuochi d’artificio ad Anagni non erano previsti, ma lo spettacolo c’è comunque stato, per rispettare la tradizione. Con la conseguenza che Piazza Cavour, per parecchi minuti, si è riempita di persone. Molte con la mascherina. Ma molte senza. E la polemica, inevitabilmente, è scoppiata. Soprattutto perché c’è chi ha fatto notare come ci sia una evidente contraddizione tra le ordinanze che obbligano alla mascherina ed a limitare gli assembramenti e, appunto, la creazione, spontanea ovviamente, di un assembramento come quello di ieri sera.La serata «incriminata» è quella di ieri, mercoledì 19 agosto. Festa patronale, quella che di solito viene festeggiata con il concerto in piazza. Concerto che ieri sera, per ovvi motivi, non c’era. Ed infatti nel centro di Anagni la gente c’era ma, tutto sommato, senza creare troppi problemi di sicurezza. Il problema si è posto però quando, dopo le 24, sono partiti i fuochi d’artificio. La gente si è riversata in piazza Cavour per guardarli. Diverse centinaia di persone che si sono accalcate con e senza mascherina. Tutto è durato pochi minuti, perché alla fine dello spettacolo pirotecnico la folla si è dispersa. Ma la polemica è rimasta. Oggi in tanti, come ad esempio Tasca di Casapound e Fioramonti di Cittàtrepuntozero, hanno fatto notare come sia stato inappropriato uno spettacolo del genere che si è tradotto in un assembramento certamente poco rispettoso delle norme. Tasca ha anche fatto notare come, in altre circostanze, la normativa contro gli assembramenti sia stata fatta rispettare in modo molto più tassativo, con tanto di multe.Il sindaco Natalia ha chiarito stamattina di aver voluto comunque far effettuare lo spettacolo di fuochi per rispettare la tradizione, evitando di metterlo nel programma ufficiale con tanto di orario proprio per evitare assembramenti. Ed ha sottolineato che comunque tanta gente portava la mascherina. Una dichiarazione simile è arrivata anche dall’assessore alla cultura ed al tempo libero Marino. Ma le polemiche non si sono affatto abbassate di livello, in questo finale di estate che si annuncia molto caldo.

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