Alvito, domenica la 45esima edizione del “Val di Comino”

locandina 2020

Il Premio “Val di Comino” è uno dei più antichi e ambiti riconoscimenti letterari d’Italia. Quarantacinque edizioni senza saltarne mai una e neppure il Covid-19 ha fermato l’evento, che si terrà nel rispetto dei protocolli Governativi. Fondato nel 1976, dall’allora vicepresidente della Provincia, lo scrittore Gerardo Vacana, che ancora oggi organizza l’evento insieme al figlio Luigi e al Centro Studi Letterari “Val di Comino”. Primo presidente della giuria fu Libero de Libero, seguito da Giuseppe Bonaviri e da Giogio Bàrberi Squarotti. Domenica 18 ottobre il Premio, spegnerà quarantacinque candeline. Circa duecentocinquanta premiati dalla prima edizione, sfogliando il glorioso albo d’oro, compaiono tra gli altri: Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Tonino Guerra, Vivian Lamarque, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Raboni, Jolanda Insana, Claudio Magris, Luigi Baldacci, Evgenij Solonovich, Jacqueline Risset, Alberto Bevilacqua; ma anche gli attori Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Enzo Decaro, Enrico Lo Verso, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Angela Luce, Violante Placido, Silvio Muccino etc. Domenica 18 ottobre, alle 18.00 al Teatro Comunale di Alvito, l’edizione XLV del Premio. Per la sezione Poesia il vincitore è Franco Marcoaldi, con il volume Amore non Amore (La nave di Teseo, Milano). Franco Marcoaldi, poeta e scrittore, ha scritto per il teatro, per la musica, per la televisione (i ‘Dieci Comandamenti’ di Roberto Benigni, la serie di documentari Grand’Italia per Rai Cultura). È autore della serie di documentari Grand’Italia – 12 ritratti di italiani che negli ambiti più diversi hanno reso grande l’Italia nel mondo – in onda su Rai Storia e su Sky Arte. Ha scritto anche di viaggio, ma il centro della sua attività è la poesia. Ha vinto i più importanti premi – dal Viareggio al Montale, dal Pavese al Brancati. Ad Alvito sarà premiato per il volume Amore non Amore (La nave di Teseo, Milano). Per la Saggistica Giulio Ferroni con il testo “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della <<Commedia>>” (La nave di Teseo, Milano). Ferroni, professore ordinario di letteratura italiana presso l’Università “La Sapienza” di Roma e in precedenza, presso l’Università della Calabria. Ha scritto numerosi saggi di letteratura: su Machiavelli, sull’Aretino, sul Novecento e su molti scrittori contemporanei. Negli anni Novanta è stato protagonista di un aspro confronto con Alberto Asor Rosa. Collabora con riviste e quotidiani, fra cui l’Unità.  Proprio con il libro premiato ad Alvito, “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della <<Commedia>>”, ha vinto quest’anno il Premio Viareggio-Rèpaci, sempre per la Saggistica.  Per il Giornalismo Massimo Martinelli, Direttore de “Il Messaggero”. Martinelli viene da una famiglia di giornalisti: figlio di Roberto Martinelli, decano della giudiziaria in Italia e fratello del conduttore del Tg2 Maurizio Martinelli. Nella redazione del quotidiano romano ha ricoperto il ruolo di responsabile della cronaca giudiziaria dei più importanti casi di cronaca giudiziaria, dalle Brigate Rosse alle stragi del 1992: da quella di Capaci, a quella di via D’Amelio, a Palermo. Ha collaborato con Rai 1, Rai 2 e Rai 3 ed è autore del saggio “La palude – gli sprechi, le assurdità, gli eccessi, che paralizzano la giustizia italiana” (2008). Ha successivamente ricoperto il ruolo di responsabile della cronaca di Roma fino alla nomina a vicedirettore avvenuta nel 2016. Menzione Speciale per il Giornalismo a Lorenza Di Brango, Vicedirettore Tg Teleuniverso e per il Teatro andrà ad Adriano Giannini. La giuria del “Val di Comino”, Presieduta da Giovanna Ioli, annovera Marcello Carlino, Elio Gioanola e Gerardo Vacana. La manifestazione, come sempre, dopo un recital dalle pagine di Ferroni, affidato a Dionisio Paglia, ha in programma un concerto d’onore a cura della straordinaria Orchestra da Camera di Frosinone.

COMUNICATO STAMPA

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