“Si registra un boom delle aziende biologiche in Italia con circa sessanta mila aziende certificate bio, una crescita che interessa l’intero Stivale con una particolare concentrazione al Sud con il 55, 8 %”, dichiara il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli. “Ebbene, investire nelle colture biologiche rappresenta non solo una garanzia di qualità e sicurezza del prodotto, ma una giusta scelta anche in termini di marketing per le stesse aziende, essendo sempre più vasto il pubblico di consumatori amanti del biologico. La Provincia di Frosinone presenta una spiccata vocazione agricola che vede con sempre maggiore frequenza giovani investire nell’agricoltura, cimentandosi in colture tradizionali ed innovative, pertanto può fare dell’agricoltura biologica un ulteriore volano di sviluppo; penso all’olio di oliva, alla produzione vinicola, al fagiolo cannellino di Atina, al peperone Dop di Pontecorvo. Il regolamento europeo sull’agricoltura biologica e sull’etichettatura dei prodotti bio è stato approvato in questi giorni dal Consiglio Europeo ed entrerà in vigore il primo gennaio 2021. Il biologico conviene anche perché in fase produttiva riduce l’impatto ambientale, salvaguardando l’ecosistema, si pensi al riciclo dei nutrienti, il mantenimento della fertilità dei suoli, la purificazione delle acque, la naturale soppressione dei patogeni e delle infestanti, ma è altrettanto necessario combattere i finti prodotti biologici, attraverso una corretta informazione ed un controllo accurato.”
Ciacciarelli: “Boom delle aziende biologiche in Italia. Fondamentale investire nelle colture bio anche per ridurre impatto ambientale”
