Arpino (FR) – Campagna elettorale opprimente, confusiva e troppo litigiosa

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A pochi giorni dalle elezioni amministrative ad Arpino moltissimi sono gli incerti, gli esitanti, quelli che si sentono spaesati come mai era accaduto prima. Non tutti, certo, perché una parte degli arpinati andrà a votare senza provare alcun turbamento, solo con una convinzione pregiudiziale un po’ attenuata. Un’altra parte, decisamente più cospicua, già si asteneva dal voto e questa volta avrà dei motivi in più per tenersi fuori da uno scenario politico che sembra molto lontano dai bisogni effettivi della gente. Tra cui il bisogno di capire con qualche chiarezza il rebus della credibilità e promesse elettorali: che cosa andrà a scegliere se si recasse al seggio e cosa potrebbe produrre in concreto il suo eventuale voto? Le alchimie del dopo e le litigiosità di adesso difficilmente saranno rese trasparenti da una campagna elettorale che si sta annunciando al tempo stesso opprimente e confusiva. Abbiamo intervistato alcuni cittadini al riguardo per tastare un po’ il polso della situazione; uno in particolare esprime in modo schietto e diretto la propria perplessità:《Se chi promette grandi cose per Arpino, come stanno facendo tutti i cinque candidati a sindaco in questi giorni, sa perfettamente che c’è un piano di rientro che terrà di fatto bloccato ogni intervento sul territorio, come può l’elettore credere alle grandi promesse che si fanno ed al programma elettorale quinquennale che si propone? In questi ultimi 5 anni non si riuscivano a trovare fondi neppure per richiudere una buca ora invece promettono grandi opere o addirittura, come notizia di qualche giorno fa, finanziamenti per Sant’Altissimo e San Sosio che mi risultano essere già stati bocciati ma che è stato lo stesso comunicato a mezzo stampa magari con l’astuto intento di accaparrarsi qualche voto. Nessuna meraviglia, dunque, se un elettore come me è turbato oltre che demotivato a dare il suo voto a chi non gli fornisce alcuna speranza di poter uscire da tale angustia, e certo neppure a chi fa promesse talmente vaghe e inconsistenti da risultare manifestamente “solo” propagandistiche e che finiscono di alimentare maggiormente quel senso di antipolitica che già cova nella stragrande maggioranza degli italiani 》- aggiunge poi – 《Dovremmo essere completamente irresponsabili per ignorare la semplice verità che ho appena ricordato, ma dovremmo anche essere del tutto annebbiati per confermare, senza esitazioni, che la fiducia va conquistata con la verità e non con le illusioni. E allora, se siamo cittadini responsabili come credo ciascuno di noi è, se l’esitazione si trasforma in turbamento perché ora vi sorridono e vi stringono le mani ma sapete benissimo che dopo le elezioni a malapena si ricorderanno di voi, invece di stare male domenica 10 Giugno vi suggerisco di “andare al mare” come farò io e di passare una bella giornata all’insegna del relax con familiari ed amici》. Un’altra dichiarazione raccolta è diretta stavolta all’ex assessore Rachele Martino: 《Ma quando si era dimessa da assessore e da consigliera non aveva detto che “Non è strettamente necessario essere assessore o consigliere per dedicarsi alla propria comunità“? Oggi invece si è nuovamente ricandidata? Ha dimostrato di avere la stessa credibilità politica, tipica del PD, di Matteo Renzi e di Maria Elena Boschi quando dicevano che se avessero perso il referendum sulla riforma costituzionale avrebbero lasciato la politica ma poi alla fine stanno ancora li》. La litigiosità poi diventa motivo di discussione anche sui social. Un residente per esempio, attraverso la sua pagina Facebook, pone domande legittime ai candidati sindaci:《Non voglio intromettermi nei modi e meriti di come svolgete le vostre campagne elettorali, ma leggo talmente tante str****te che qualche domanda me la faccio! Se ritenete di essere la parte giusta e corretta della politica, perché svolgerla con insulti e diffamazioni? Se pensate di essere signori, perché vi abbassate a livelli penosi? Se ritenete l’avversario incapace, perché lo temete tanto da attaccare tutto e tutti ogni giorno? Non è screditando gli altri che migliorerete le vostre immagini e posizioni. Mi rendo conto che l’accanimento è tanto, però….! Vi auguro una campagna elettorale più dignitosa, per il bene di questo paese.》

Luca Reale

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